I tatuaggi sono diffusissimi, al punto tale da distinguersi solo se non si ha la pelle scarabocchiata di serpenti, draghi, lune, soli, stelle, tribali o... testi scritti con caratteri orientali, spesso cinese o giapponese.
Dato che non tutti abbiamo un amico del Sol Levante o studiamo lingue orientali, può venire il dubbio che sulla pelle sia scritto realmente quello che ci aspettiamo... che magari ci tramuterà in un bersaglio umano (l'esempio di Jack in Lost insegna).
Su Tattooique un divertente articolo ci elenca alcuni esempi di come una parola, un simbolo sacro può diventare qualcosa del tutto diversa per colpa di un "involontario" errore del tatuatore.
Così il nome del fidanzato diventa "supermarket" e una frase esteticamente elegantissima significa "e così a fine giornata questo è un brutto ragazzo".
Ma il nemico numero uno per chi vuole farsi tatuare un ideogramma è Andy Sakai, un bravissimo tattoo-artist che sbaglia apposta ridicolizzando l'occidentale immeritevole di avere simboli sacri sulla sua pelle bianca. Un esempio? "Forza" e "Onore" in cinese sono diventati "Piccolo" e "Pene" sul petto di un malcapitato.
Per saperne di più, rimando al post originale.
Foto: Fabi Dorighello


