
Ieri (11 novembre) è stato San Martino. Chiunque non abbia a che fare in qualche modo col Salento non può rendersi conto di cosa significhi questo giorno. San Martino de Tours era un nobile che - dice la leggenda - cedette il suo mantello per aiutare un povero mendicante che stava morendo di freddo. Questa la catholic-version. In realtà il periodo dell'anno è sempre stato caratterizzato dai festeggiamenti relativi alla fermentazione completata del mosto nelle botti, che finalmente possono essere chiuse (la vendemmia interessa invece i mesi di settembre - ottobre). Quindi, necessitava di un giorno per poter celebrare il nuovo vino (novello) da assaggiare subito, e quello da chiudere per essere bevuto nel corso degli anni.
Insomma, San Martino per i salentini è sempre stato un giorno (o meglio, una sera) da dedicare all'alcolismo più sfrenato, tant'è che le scuole permettono l'entrata un'ora dopo rispetto all'orario normale. Ci si riunisce a casa di qualcuno a mangiare carni di ogni tipo, bere vino e quant'altro liquido contenga etanolo, mangiare castagne e fare casino.
In ogni (e sottolineo OGNI) notte di San Martino è presente:
- lo sborone che vuole far vedere a tutti che beve senza ubriacarsi, e torna a casa portato a braccia dagli amici, sempre se questi ultimi sono in grado...
- la novizia che vuole far vedere alle amiche che è in gamba e inizia a bere tutti i liquidi possibili, ovviamente mischiando magari vino primitivo con vino bianco con un coca&rum, e quindi restituendo il tutto a Madre Natura in meno di 45 minuti;
- la novizia che beve come una matta, ma sa fermarsi al punto giusto per imboscarsi con qualsiasi persona presente di sesso maschile;
- il marpione che spera di "cuccare" farendo bere tutte le ragazze presenti, che puntualmente lo rifiuteranno senza pietà;
- lo sventurato che si piazza davanti al barbecue, arrostirà ogni tipo di carne possibile, senza assaggiarne nemmeno un pezzetto, e a fine serata compenserà mangiando sedano e finocchio insieme a tutto il vino rimasto;
- il mangione che si siede davanti alle pietanze e che spazzolerà ogni cosa commestibile perché deve far fruttare i suoi 5 € che ha messo nella colletta per comprare da mangiare;
- l'astemio che si rompe i coglioni come pochi, e quindi inizia a fumare le canne.
Io come quasi tutti l'ho passato divertendomi come un matto. Sono stato in vari posti (il San Martino itinerante è impegnativo senza dubbio) e veramente ho visto un po' di tutto. Ho fatto un video girato in una location molto rustica, il magazzino della ditta di un mio amico che ha allestito una tavolata piena di roba buona, e avendo il soffito altissimo abbiamo potuto arrostire le castagne al chiuso (fuori la temperatura di avvicinava allo zero). Prima o poi lo metto su YouTube... quando avrò il coraggio!






