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Diana del Grande Fratello arrestata per cocaina, libera dopo 6 giorni 27Ago08

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Diana Kleimenova è la scosciata partecipante di un Grande Fratello di un paio di anni fa, quello con Melita Toniolo e altri inutili individui di cui si sono perse subito le tracce.

Recentemente è stata arrestata in Sardegna con il suo compagno in seguito a dei controlli che hanno beccato la "bella" russa in possesso di varie dosi di cocaina e pasticche di anfetamina che venivano spacciate allegramente con conseguente imbosco degli eurozzi nel reggiseno fonte: Corriere.it

Ora la notizia: Diana non finirà in carcere, una bella pacca sul sedere e la promessa di non mettere più piede in Costa Smeralda per 2 anni. Il giudice ha convertito la pena di 6 mesi di reclusione in vile pecunia, così si può sborsare senza essere arrestati. Facile no? fonte: Libero News

I commenti si sprecano... ehi ma dopotutto è sempre la Repubblica delle Banane!

In basso il "famoso" video in cui Diana offende Melita Toniolo con un gestaccio in diretta. Una signora.

Di alcool, guida e guidatori 15Gen08

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Ogni weekend si sprecano (purtroppo) le notizie riguardanti incidenti stradali causati dall'abuso di alcolici o stupefacenti da parte di chi si mette alla guida. I telegiornali riescono benissimo nell'opera di demonizzare chi si fa "beccare" con un tasso alcolico superiore al limite imposto dalla legge.

Il limite di 0,5 grammi per litro di sangue è in linea con altri paesi europei ma diciamocela tutta: in Italia come al solito si ragiona in modo superficiale e non si risolve nulla mandando in galera qualcuno che regge benissimo l'alcol e che quindi con ad esempio 1,2g non è per nulla ebbro e riesce a guidare in modo impeccabile. Si perché è ritenuto un reato penale e addirittura sono previste misure come colloqui con uno psicologo e consegna di ecografie al fegato per dimostrare di non essere un alcoolizzato.
Da notare che rischia di meno qualcuno sotto effetto di droghe. Prendiamo un esempio banale: un ragazzo, uno dei tanti purtroppo, usa la cocaina... al fermo risulterà lucido come una lastra di marmo quindi figuriamoci se agli agenti verrà in mente di portarlo al centro tossicologico per effettuare un test.

Poi magari se ti ferma un agente un po' nervosetto, ti becchi un paio di schiaffoni come racconta Peppi e la leggenda metropolitana che gira dalle sue parti. Come si fa a sentirsi protetti da gente così?

Il vero problema è la responsabilità al volante che non si insegna inasprendo le multe e non si misura facendo soffiare qualcuno nell'etilometro. Ma dopotutto, siamo in Italia no?