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Cuil/Culi e l'origine di altri nomi strani ma altrettanto famosi del Web 29Lug08

cuil-motore-ricerca-google.png

Recentemente è stato lanciato Cuil, uno dei tanti motori di ricerca vogliosi di scalciare dal trono il grande Google. Il nome è singolare, tanto da indurmi a leggerlo come "Culi". Forse avrebbero potuto controllare il significato della parola nelle varie lingue. Capisco che è quasi impossibile trovare un dominio .com libero e composto da 4 lettere... però...

Sono capitato in questo dissacrante articolo di Buzz Pirates che analizza lo strano nome adottato da molti nomi importanti del web attuale. Prima di tutti, Google e il suo spelling sbagliato per scrivere il termine "Googol" ovvero 1 seguito da 100 zeri.

Si passa a Twitter, che secondo gli autori dell'articolo non è l'onomatopea che rappresenta il cinguettio di un uccellino ma il rumore dell'hard disk del server su cui gira l'applicazione: un antico 386.

Interessante Flickr: inizialmente doveva chiamarsi lickr.com e offrire un servizio per adulti ma data la stupidità del progetto legata al successo del photo-sharing hanno deciso di aggiungere una f... e il gioco è fatto.

Mi ha fatto ridere Ubintu, che in zulu significa "umanità" ma dovrebbe anche significare "idioti che col software libero credono di poter far soldi". In effetti il progetto, lodevole e da rispettare assolutamente, non becca una lira tant'è che uno dei principali thread nel forum ufficiale è trovare un modo per far soldi.

Questo e altre cretinate sull'articolo originale.

Goosh, il Google camuffato da shell unix 03Giu08

goosh-linux-google-shell.PNG

Tutti gli informatici che si rispettino amano la riga di comando, una diabolica interfaccia da cui impartire una serie di comandi, rigorosamente in forma testuale.

Goosh è una fusione tra il motore di ricerca Google e una riga d icomando: per cercare o effettuare varie operazioni (come la traduzione di testi ad esempio) basta digitare i comandi giusti (elencati digitando h)).

Io l'ho provato ma mi da sempre errore di timeout, penso per il traffico eccessivo. Per chi vuole provarlo: Goosh

I temi di iGoogle creati dagli artisti 06Maggio08

google-artisti-illustratori-temi-personalizzazione.jpg

iGoogle è la homepage personalizzata della grande G, che offre la possibilità di avere tutte le fonti d'informazione a portata di mano inserendo i feed preferiti e i widget messi a disposizione. Personalmente non mi ha mai fatto impazzire e ho sempre preferito netvibes.

Per personalizzare ulteriormente la propria start page sono a disposizione (gratuitamente) numerosi header con illustrazioni di artisti conosciuti in tutto il mondo per le loro creazioni. Stili diversi per accontentare tutti.

Si va dal minimalismo del giapponese Kengo Kuma allo spirito "in vettoriale" di Christophe Lopez-Huici. Da non perdere l'africa disegnata da Desré Buirski.

Non c'è ombra di italiani, a quanto sembra. Link: iGoogle Artist Themes

Brad Williams, l'uomo in grado di battere Google 08Feb08

brad-williams-memoria-ipertimesia.jpg

Questa storia è proprio incredibile, come quasi tutte quelle derivate da condizioni particolari.

Brad Williams è affetto da una rarissima (un solo caso accertato al mondo oltre al suo) di ipertimesia, una sindrome che "dona" all'individuo colpito una memoria autobiografica incredibile.

Chi ne viene colpito riesce a ricordare qualsiasi cosa veda, senta, legga. Ogni singolo giorno della propria vita viene impresso nella propria mente e viene recuperato senza alcuno sforzo... da non crederci!

Il fratello di Brad (che ha una cinquantina d'anni) ha voluto "approfittare" della condizione producendo un documentario-dvd in vendita online che racconta la storia dell'uomo-Google.

Perché viene chiamato così? Perché è un'immensa banca dati, spesso più attendibile della stessa Wikipedia... come può provare il video in basso, nel quale il giornalista pone all'uomo 20 domande di cultura generale, le quali risposte avevano richiesto più di venti minuti per la ricerca online. Brad incredibilmente risponde con scioltezza, magari facendo un po' lo sbruffone... ma le azzecca tutte! Persino il luogo del matrimonio di Liz Taylor col muratore Larry Fortenzky nel 1991!

Incredibile cosa possa nascondere la mente umana...

via: nonapritequelportale.com

Salentoogle ovvero quando la creatività va a puttane 12Set07

salentoogle.JPG

E' da molto che non mi adoperavo alla nobile arte del flaming. Preciso all'inizio che a mia modesta opinione essa ha un senso se si è fisicamente vicini all'oggetto della fiammata.
Il mio bersaglio preferito sono i cosiddetti webmaster salentini, al 99% tecnici riparatori di computer, laureandi in ingegneria di qualche cosa, grafici con L'Adobe Suite crackata puntualmente ogni anno, che ancora ignorano la nascita dei fogli di stile, e se parli di CMS pensano (se ti va bene) a Joomla.

Oggi ho scoperto un sito che sinceramente, non avrei mai voluto scoprire. Si chiama Salentoogle. Ha un homepage identica al motore di ricerca di Mountain View, usa un logo del tutto identico, anzi veramente a giudicare dall'ombra del testo hanno proprio incollato il logo di Google senza la G, attaccandoci a sinistra il "Salent" in blu.

Non vorrei sbagliarmi ma questo è plagio. E il nome fa cagare. E sono stufo di queste directory/motori di ricerca/siti tuttofare/aggregatori che parlano del Salento. Sono tutti uguali e non dicono niente di nuovo. Questo è l'ennesimo esempio di come persone che si autodefiniscono creativi, esperti del web da 10 anni che non hanno saputo far uscire niente di nuovo.

Giusto per completare l'opera di flaming, i creatori di Salentoogle sono la Webliz, fra l'altro creatori di capolavori come questo blog di cucina, che usa un tema di Fredrik Fahlstad oppure il bellissimo salento.com.

Chissà quanto durerà...

Aggiornamento del 24 maggio 2008: Il patetico sito è stato modificato nella sua intera struttura ed è diventato un'accozzaglia di finte informazioni e adsense. Complimenti, davvero professionale.

Al suo posto è nato salentoogle.it creato dai geni di SalentoLab.it. Complimenti anche a loro!

I servizi web 2.0 che utilizzo di più 23Giu07

Napolux mi nomina, io rispondo, cercando di dare una minima spiegazione delle mie scelte. L'argomento (o il meme come si suol dire) è dare l'elenco dei servizi web 2.0 che si usano più o meno quotidianamente.  leggi tutto »

Le idee da scartare se si vuole aprire una startup 02Apr07

Ormai nel web i nuovi servizi nascono come funghi, ce n'è per tutti i gusti (che fine ha fatto wankr?). Tutti sognano (sognamo) di inventare qualche sito web geniale che richiami milioni di visitatori felicissimi di usare la nostra applicazione piena di angoli arrotondati e sfumature.

Se mancano le idee originali, forse la cosa migliore è scartare i settori saturi e strapieni di concorrenti. Su FranticIndustries c'è un elenco di cosa NON inventare se si vuole avere un minimo di notorietà. Prima di tutto (giustamente) è inutile lanciare un nuovo motore di ricerca. Ne esistono di tutti i tipi (fra i visuali mi ricordo PageBull, carino ma inutile) ma il mondo userà sempre Google per almeno altri 10 anni.

Si passa poi alle community: inutile dirlo, MySpace domina incontrastato, e le briciole sono divorate da decine di siti analoghi. Inutile anche cercare di aprire una versione localizzata, forse.

Fa sorridere quando si passa al social bookmarking: i domini .us sono tutti occupati :) quindi niente del.izios.us e se non volete finire come segnalo.com pieno di inutilità e di agriturismi, meglio pensare ad altro. Il lancio di un clone di Digg è un'idea ancora peggiore, visto che in Italia OKNotizie va fortissimo e nel resto del mondo non lo userebbero nemmeno sotto tortura.

Ovviamente è una pessima idea inventare un text editor online o qualcosa di simile. Pessima davvero!

Organizzare e modificare le proprie foto richiede un sorteggio fra gli svariati servizi online esistenti (quasi tutti ottimi, non c'è che dire) e lo stesso vale per i video. Qui si tocca forse un tasto dolente, visto il recente lancio di TuoVideo.it, clone di YouTube tutto all'italiana, a cui faccio l'inboccallupo anche se la vedo dura perché Davide ha davanti tanti Golia...

Scordatevi l'homepage personalizzata: c'è Netvibes (gli altri fanno schifo).

Cos'è rimasto?

Per meditare meglio, ecco l'articolo che contiene fra l'altro un sacco di approfondimenti.

Let's dance with Google 26Gen07

Finalmente ho recuperato il mio caro PageRank 5, in seguito alla recente Google Dance, che sballotta un po' tutti i siti su e giù nel ranking. Per chi fosse interessato ad ottenere un PageRank bello grosso, consiglio di seguire questo link (chiedo scusa ma non ho resistito).
Tempo fa invece avevo letto un ottimo articolo che elenca le giuste strategie e gli strumenti per promuovere al meglio il proprio blog.
Per chi se ne frega del PageRank di Google... beh ammetto di invidiarli eheheheh

YouTube acquistata da Google 10Ott06

Era già nell'aria, ora le due parti hanno raggiunto un accordo. Notizia appresa da motoricerca. Ora vedremo se sotto il segno della grande G, il servizio migliorerà o peggiorerà.

La nuova casa di Bluevolvox! (sottotitolo:ExcomVaff@#!*§o!) 03Ago06

E vai! Finalmente mi sono scrollato di dosso il peggior servizio di hosting web mai provato in vita mia e cioè quello offerto da Extreme Communications.
Ora BlueVolvox è ospitato da Unbit.it, giovane compagnia di Torino che per ora si è dimostrata abbastanza professionale, anche nel rispondere ai tremila quesiti posti via mail. Ora personalmente spero che questa professionalità non venga mai a mancare... ma penso che i casi tipo Excom (o un altro hoster che ebbe un server down per 15 giorni!) siano assolutamente dei casi limite, un esperienza che non auguro a nessuno.
Ora, effettuato con successo il ripristino del backup di database e files, posso pensare all'aggiornamento del "motore" di BlueVolvox, e cioè il mitico Drupal. Penso di passare al più presto all'ultima versione (moduli compresi)... anche perché non vedo l'ora di inserire una nuova sezione dedicata alle mie foto.
Un ultima cosa, un po' più tecnica: sono contentissimo che il mio blog abbia raggiunto il PageRank 5. Grazie a chiunque visiti questo sito, davvero. Per vantarmene, copio e incollo il valore preso da questo servizio. Se vi uscisse un PR 4, significa che qualche server ha ancora memorizzato quel valore. Per gli scettici, consiglio di controllare qui.

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