L'ennesima carrellata di ignoranza ci viene spiattellata da Porta a Porta, nota trasmissione televisiva di appofondimento (???????) condotta dal famoso giornalista Bruno Vespa.
Nell'ennesima puntata dedicata alla vicenda del delitto di Meredith, il discorso passa al mondo di Internet e di cosa ci facciano "i gggiovani" tutte quelle ore attaccate al piccì. Come si può immaginare, sono state dette tonnellate di inesattezze, considerazioni rese assolute da persone che hanno a che fare col web allo stesso modo in cui io ho a che fare con l'inseminazione manuale dei bovini nell'Arkansas. Un cazzo (modo elegante per dire: "nulla").
Quindi come si può far parlare lo psicologo Alessandro Meluzzi e la sessuologa Alessandra Garziottin, sicuramente grandi esponenti del loro settore, di web e giovani? Del loro relazionarsi su Internet? Si tratta dell'ennesimo esempio di come i media "tradizionali" voglio infangare un nuovo modo di fare informazione: libero e che sarà filtrabile sempre meglio. Quindi il discorso si condisce di concetti come prostituzione, promiscuità, droga messi sullo stesso piano di internet, blog, myspace, password per accedervi (???), siti web personali nei quali "si scaricano" confessioni-voglie-desideri-anomalie (?????????).
Tutto ciò è disinformazione. Da far venire la nausea. Inutile stare a parlare inter nos, anche perché sarebbe impossibile essere in disaccordo. Forse qualcosa di positivo la porterà la lettera redatta da Quintarelli.
Di sicuro è meglio informare la gente dal basso di cosa in realtà sia il web... cosa che un blogger dovrebbe essere in grado di fare alla grande.
foto: extraketchup su Flickr







