Si parla di cuore stasera. E non in quel senso, visto che non ho il cuore trafitto da nessuna freccia di Cupido (al momento). Si parla del mio pu-pum pu-pum. Non sono un cardiopatico (per fortuna), ma oggi mi sono davvero preoccupato... giocando a basket, una delle tremila partite fra amici che organizziamo, mi sono venute delle fitte, roba da poco, ho pensato, visto che mi è successo altre volte. Zero sintomi, a parte quella minifitta che si era ripresentata spesso.
Non mi dimenticherò mai una sera, dopo aver giocato, ho voluto incontrare una mia amica che compiva gli anni... le avevo pure comprato un regalino (roba da poco, un dvd... Vanilla Sky) e lei mi aveva portato un piatto con un kg di torta. Beh a un certo punto mi sono venute ste fitte... mi è venuta una paranoia assurda e mi son dileguato in men che non si dica... chissà che avranno pensato le mie amiche, visto che non ho mai detto loro cosa era successo... son diventato serio, ho posato il piatto (la sbafata era itinerante) sulla macchina e me ne son andato.
Oggi, all'ennesimo ripresentarsi delle fitte al cuore dopo aver giocato, sono andato da solo al Pronto Soccorso per scoprire che cosa cazzo fossero. Con un po' di paura.
Mille pensieri, uno su tutti il fatto che domani sia il compleanno di mia madre! Poi altre cose tipo "chissà se muoio" oppure "chissà cosa sarà" ... insomma paranoie che possono venire, visto che si tratta di un organo importantissimo... mica mi faceva male la punta del mignolino! Ho chiamato un amico per venire al PS... intanto mi accoglie una dottoressa che sarà potuta essere tranquillamente mia coetanea, carina e gentilissima. Mi controlla un po' tutto mentre chiaccheriamo e mi regala pure il "papiro", come lo chiama lei, l' EGC chilometrico che mi hanno fatto, con un paio di "ondine" irregolari... due extrasistole ventricolari. Maledette. Scoperte. Sgamate. Bastarde. Puttane. Eccovi. Finalmente so cosa ho. Mi sento meglio.
Mentre mi iniettava un medicinale, la dottoressa mi ha detto che ho la pelle dura... mai un complimento fatto da una donna mi ha fatto più piacere. Ho la pellaccia dura... speriamo bene!
La saluto con un "Arrivederci... beh spero in altra sede!", ringrazio l'amico che ha rimandato la sua mangiata notturna per vedere come stavo, e me ne torno a casa molto più tranquillo... domani si festeggiano i 58 anni di Rita... pensiamo a regalarle qualcosa di carino!












