Da un paio di mesi sono piacevolmente spuntati fuori i Crookers, due eclettici produttori milanesi di musica elettronica che spero abbiano molto, molto successo.
Hanno partecipato anche alla compilation Electro Jova, nella quale i brani di Lorenzo Cherubini erano rivisitati da vari esponenti dell'electro made in Italy.
Come primo singolo dell'imminente album, hanno scelto Limonare, testo stupido e beat bello grasso e spacca dancefloor.
Per chi critica, posso affermare con sicurezza che se le parole fossero state in inglese, nessuno avrebbe fiatato. Dopotutto, c'è chi compra il CD di Avril Lavigne con canzoni tipo Girlfriend (hey tu tu / non mi piace la tua ragazza / non se ne parla proprio/penso tu abbia bisogno di un'altra [...] crei dipendenza / sai cosa potrei farti per farti stare bene?) oppure di Bob Sinclair, per restare nella dance: Why most the children play in the street? / Broken arms can fade the dreams / Peace on earth to everyone that you meet / Don't you worry, It could be so sweet - Love Generation. Non è che siano un estratto di sapienza...
Senza andare oltroceano, pensiamo a Vasco Rossi (ci si fotte allegramente / come se fosse niente / darei fuoco a casa tua/ se passasse il mal di dente [...] e intanto il mondo rotola / e il mare sempre luccica / domani è già domenica / e forse forsenevica - Basta poco 2007).
Quindi, forza Crookers e viva la musicalità della lingua italiana, coi testi scemi e spassosissimi!
