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Cina

L'ultimo maestro forgiatore di spade a Taiwan raccontato in un video 14Gen10

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Kuo Chang Shi è l'ultimo storico maestro forgiatore di spade a Taiwan (Cina). Ha imparato il nobile mestiere all'età di tredici anni e non ha avuto modo di poterlo insegnare a un degno erede.

Per forgiare una spada occorre, tra l'altro, piegare il pezzo di ferro fino a 15 volte battendolo a caldo dopo ogni piegatura. Facile a dirsi.  leggi tutto »

La mappa di Hong Kong in pixel art 19Giu09

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Rimbalza da un sito all'altro questa interessante e dettagliatissima riproduzione della capitale finanziaria dell'Asia Orientale Hong Kong.

La mappa è un clone di Google Maps ma con la particolare caratteristica di visualizzare strade e costruzioni col dettaglio e colore unici dati dalla pixel art.  leggi tutto »

Un viaggio in Cina a piedi per 4000 km: The Longest Way 27Apr09

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Il tedesco Christoph Rehage è il protagonista di un viaggio durato circa un anno che l'ha visto spaccare in due la Cina e percorrere precisamente 4646 kilometri a piedi da est a ovest.

Il piano era percorrere la distanza da Pechino alla sua città di residenza Bad Nenndorf ma a un certo punto ha deciso di fermare l'impresa a Ürümqi.

Pensate a quanti luoghi ha potuto visitare, quante persone ha conosciuto, quante esperienze umane. Il tutto è riassunto in un video formato da migliaia di scatti che lo ritraggono in prima persona durante il lungo cammino.

Un tipo di video che gli internettiani hanno già visto in varie forme, uno su tutti il fotografo newyorkese Noah Khailna che si è fotografato per anni fermando nei suoi scatti lo scorrere del tempo.

Ma questo è leggermente diverso, non ritrae rigidamente giorno per giorno ma più che altro i momenti più significativi dell'esperienza di Christoph.

Gustatevelo in basso e per ulteriori info rimando al sito ufficiale di The Longest Way.

I tatuaggi orientali spesso nascondono testi particolari... ecco alcuni esempi 21Ott08

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I tatuaggi sono diffusissimi, al punto tale da distinguersi solo se non si ha la pelle scarabocchiata di serpenti, draghi, lune, soli, stelle, tribali o... testi scritti con caratteri orientali, spesso cinese o giapponese.

Dato che non tutti abbiamo un amico del Sol Levante o studiamo lingue orientali, può venire il dubbio che sulla pelle sia scritto realmente quello che ci aspettiamo... che magari ci tramuterà in un bersaglio umano (l'esempio di Jack in Lost insegna).

Su Tattooique un divertente articolo ci elenca alcuni esempi di come una parola, un simbolo sacro può diventare qualcosa del tutto diversa per colpa di un "involontario" errore del tatuatore.

Così il nome del fidanzato diventa "supermarket" e una frase esteticamente elegantissima significa "e così a fine giornata questo è un brutto ragazzo".

Ma il nemico numero uno per chi vuole farsi tatuare un ideogramma è Andy Sakai, un bravissimo tattoo-artist che sbaglia apposta ridicolizzando l'occidentale immeritevole di avere simboli sacri sulla sua pelle bianca. Un esempio? "Forza" e "Onore" in cinese sono diventati "Piccolo" e "Pene" sul petto di un malcapitato.

Per saperne di più, rimando al post originale.

Foto: Fabi Dorighello

Arte invisibile in Cina 18Ott08

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Purtroppo non sono riuscito a conoscere il nome dell'artista cinese che, come potete vedere nella gallery, colora le persone ritratte con gli stessi colori dell'ambiente circostante fino a renderle invisibili.

Un messaggio politico? Che ne dite? Alcune fotografie sono davvero impressionanti.

via Funtasticus

Il centro commerciale più grande del mondo è in Cina, ma è praticamente deserto 16Giu08

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Il South China Mall, nella città di Dongwan, è il centro commerciale più grande del mondo: 600 mila metri quadrati di superficie e locali disponibili per 1500 negozi. Inaugurato nel 2005 in pompa magna (il New York Times lo definì «parte della stupefacente nuova cultura cinese del consumatore»), è praticamente una struttura disabitata.

Nonostante vi siano presenti, avendo seguito il modello di Las Vegas, riproduzioni di varie città europee, parco giochi e altre attrazioni ha una scarsissima affluenza di pubblico tanto da contare al momento una dozzina di attività commerciali attive e un numero considerevole di impiegati che non fanno altro che girarsi i pollici.

Il centro commerciale è stato costruito nel momento sbagliato e nel luogo sbagliato. E' difficilmente raggiungibile, ha un parcheggio ridotto (anche se non è un problema dato che non ci va nessuno) e l'utenza non sembra interessata.

La struttura non ha abbastanza addetti alla manutenzione quindi i pochi rimasti devono vagare per ampi atrii polverosi e con intonaco cadente. Una desolazione.

L'articolo originale è su The National ma se litigate con l'inglese, Google Translate vi offre la versione tradotta in italiano.

via BoingBoing

I cinesi vanno in giro in pigiama, ecco un book fotografico 27Maggio08

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A Shangai è usanza abbastanza diffusa andare in giro... in pigiama. Deriva dai tempi passati, in cui gli impianti idrici pubblici non erano capillari ed esistevano i bagni pubblici.

Questa condizione, unita al clima piuttosto caldo, ha fatto in modo da far uscire in pigiama i cittadini delle periferie per dirigersi verso i bagni pubblici. Un'abitudine diffusa che man mano ha scandalizzato sempre meno.

Con gli anni i cittadini di Shangai hanno "allargato" la loro area percorribile in pigiama ed ora è concesso dalla pubblica opinione andare in giro a fare la spesa, ad esempio.

Il fotografo Justin Guariglia ha dedicato un intero book di fotografie al fenomeno made in China, alcune foto sono visibili qui.

via Kottke.org | image credit: Justin Guariglia

La pericolosa arte del cinese Li Wei 21Apr08

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Li Wei è un artista di Pechino (pardon... Beijing!) che ha colpito per i suoi precedenti "Mirror" (specchi) e ora rende il senso di pericolo con le sue cadute.

Niente di realmente pericoloso ovviamente ma l'artista si fa ritrarre con la testa piantata nel terreno o in caduta da altezze incredibili come la finestra di un grattacielo. Tutto reso sicuro da un sapiente lavoro di cavi di metallo, specchi posizionati a regola d'arte e... un pizzico di acrobazia :)

Link: Li Wei Art

via Hemmy.net

Le città più inquinate del mondo con Google Maps 19Apr08

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Su mibazaar.com un'interessante mappa creata per illustrare le città più inquinate (e inquinanti) al mondo, in una specie di macabra Top 9.

Ovviamente il 90% di loro sono situate in paesi in via di sviluppo quindi Cina (TIME definisce la città di Linfen nella provincia di Shanxi talmente coperta da agenti nocivi da far apparire la Londra narrata da Dickens un parco naturale) e India, che ha la "fortuna" di avere uno sviluppo meno rapido della vicina e quindi di soffrire di meno relativamente l'inquinamento... ma il cadmio, il piombo e il cloro restano lì.

I centri più vicini a noi sono Chernobyl che praticamente è da vent'anni una zona morta satura di radioattività e il sarcofago nel quale è stato rinchiuso il nocciolo del reattore fuso è abbastanza pericolante da preoccuparci non poco e la città russa di Dzerzhinsk, i quali 300 mila abitanti ancora soffrono della corsa agli armamenti chimici durante la Guerra Fredda.

Come se non bastassero, vi sono città in Africa e America del Sud infestate da metalli pesanti a causa delle vicine miniere e centri di lavorazione, così come Norilsk in Siberia che rilascia ogni anno 4 tonnellate di particelle di metalli pesanti a causa delle miniere di nichel. Non cresce un filo d'erba nel raggio di circa 45 km. Ma tanto chissenefrega... sono lontane da noi "civili"! (...)

La persona dietro mibazaar.com è un programmatore nato a Nuova Delhi e trasferito in USA che si diletta nel creare mashup con le Google Maps e vari dati statistici. Da non perdere la pagina dedicata alla sua biografia!

Link: The World's most polluted cities - as mentioned in TIME

via del.icio.us