
Bene, è morto un ispettore di polizia. Ma non durante una guerriglia urbana, bensì durante una partita del campionato di Serie A di calcio. Non è che c'era il G8, quindi possono esserci estremismi politici et similaria. Non c'era la manifestazione contro una legge assurda e contro i cittadini. Era una partita (di merda) di calcio. Sicuramente se non fosse morto nessuno, le violenze della scorsa sera sarebbero passate in secondo (terzo, ultimo) piano.
Ma queste sono scene che capitano ogni giornata di campionato. Tafferugli, mazzate, botte, risse, bombe carta, sprangate, fra tifoserie nemiche e anche all'interno degli ultras stessi.
Che senso ha andare a vedere una partita allo stadio quando in curva si rischia di prendere mazzate senza nemmeno capire cos'è successo? E poi ci si lamenta se l'affluenza diminuisce... è chiaro che una persona "normale" preferisce guardarsi la partita su Sky, con gli amici, frittata di cipolle e rutto libero.
Ogni volta che c'è una partita con tifoserie "calde" c'è una mobilitazione di forze dell'ordine impressionante: elicotteri, celerini, manganelli. Ma stiamo scherzando? Per una partita di calcio?
A un concerto qualsiasi ti trovi al cancello cani antidroga, poliziotti che ti fanno stappare le bottiglie, ti perquisiscono. Alla partita di calcio invece entrano con le bombe carta, palloni di Maradona, bombe a mano, trikke trakke e bazooka...
Qualcuno mi sa dire perché in USA non succedono mai episodi del genere (al massimo si muore di colesterolo alto!)?
Ok è sempre colpa dei coglioni, dei violenti, teppisti ecc. Ma perché gli si permette DA SEMPRE di fare cose del genere?