
Ogni weekend si sprecano (purtroppo) le notizie riguardanti incidenti stradali causati dall'abuso di alcolici o stupefacenti da parte di chi si mette alla guida. I telegiornali riescono benissimo nell'opera di demonizzare chi si fa "beccare" con un tasso alcolico superiore al limite imposto dalla legge.
Il limite di 0,5 grammi per litro di sangue è in linea con altri paesi europei ma diciamocela tutta: in Italia come al solito si ragiona in modo superficiale e non si risolve nulla mandando in galera qualcuno che regge benissimo l'alcol e che quindi con ad esempio 1,2g non è per nulla ebbro e riesce a guidare in modo impeccabile. Si perché è ritenuto un reato penale e addirittura sono previste misure come colloqui con uno psicologo e consegna di ecografie al fegato per dimostrare di non essere un alcoolizzato.
Da notare che rischia di meno qualcuno sotto effetto di droghe. Prendiamo un esempio banale: un ragazzo, uno dei tanti purtroppo, usa la cocaina... al fermo risulterà lucido come una lastra di marmo quindi figuriamoci se agli agenti verrà in mente di portarlo al centro tossicologico per effettuare un test.
Poi magari se ti ferma un agente un po' nervosetto, ti becchi un paio di schiaffoni come racconta Peppi e la leggenda metropolitana che gira dalle sue parti. Come si fa a sentirsi protetti da gente così?
Il vero problema è la responsabilità al volante che non si insegna inasprendo le multe e non si misura facendo soffiare qualcuno nell'etilometro. Ma dopotutto, siamo in Italia no?







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