Grazie al blog di ori0n ho fatto un salto indietro di 10 anni, vedendo il video del videogame a cui mi sento più legato: Quake, della Id Software. Il primo vero sparatutto 3D, Doom e i suoi simili erano costruiti con una tridimensionalità fittizia. I movimenti non erano ancora legati all'accoppiata mouse/tastiera, si poteva alzare e abbassare lo sguardo con A e Z.
Atmosfera che ai tempi poteva essere da brividi, e una colonna sonora (costituita da tracce audio presenti nel CD di gioco) invidiabile a qualsiasi film o anche videogioco odierno, visto che si sono scomodati anche i signori Nine Inch Nails. Io la intervallavo con un album altrettanto cupo e cioè Pre-Millenium Tension di Tricky. Ancora adesso mi ricordo il penultimo (difficilissimo) livello con la canzone Bad Dream looppata all'infinito. Sigh.







mi permetto di correggerti :)
non è che doom e wolf fossero programmati con una tridimensionalità fittizia, perchè i calcoli corretti sulle superfici li facevano anche loro. Quake fu il primo ad essere programmato in OpenGL con i mostri che non erano sprite (come gran parte degli alberi di molti giochi anche recenti) bensì veri e propri modelli tridimensionali con vertici e poligoni :)
Comunque che figata Quake... nonostante non esistessero schede video ai tempi (la Matrox Mistique, Millennium ecc costavano troppo) il gioco girava alla grandissima sul mio Pentium 133 (133 Mhz!). E che goduria il livello dei Wind Tubes!
Quake era davvero ottimizzato alla perfezione. Conta che nel codice c'è parecchio assembler :)
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